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Guida Email Marketing: Strategie per Newsletter e Automazioni efficaci

Marzo 5, 2019

"Guida email marketing", che termine di ricerca complesso e avanzato da trattare in un singolo articolo.

Ma non preoccuparti, sei arrivato o arrivata nel posto giusto!

In questo articolo di 5000 parole (sì, hai letto bene, per questo c'è un indice!) voglio sviscerare insieme a te i motivi per cui:

  • TUTTI devono fare email marketing
  • TUTTI devono possedere un programma per fare email marketing (ce ne sono due gratuiti che consiglio personalmente)
  • NESSUNO deve trascurare la privacy degli utenti (il GDPR incombe silenzioso su di noi come un mattone)
  • NESSUNO deve trascurare la potenza e il valore di un cliente una volta ottenuta la sua email

Questa guida è utile per chiunque.

Che tu sia un piccolo blogger, una associazione non profit in cerca di donatori, un'azienda locale che vuole proseguire il suo percorso digitale dopo Google My Business, o un'azienda che vuole incrementare i suoi introiti... qui troverai pan per i tuoi denti.

Ricorda, è un articolo piuttosto lungo, quindi segnalalo tra i tuoi preferiti o salvalo in qualche posto così da tenerne traccia.

Guida Email Marketing... Cosa vuol dire?

Prima di definire le strategie migliori per migliorare il proprio email marketing in questa guida, è importante capire cosa intendiamo con "email marketing" e cosa, invece, non lo è.

L'Email marketing è una tipologia di marketing che sviluppa le sue radici tramite l'invio di email.

Nel corso del tempo, l'email marketing si è suddiviso in più categorie.

Per semplificare e rendere comprensibile a tutti questa guida, ho selezionato tre categorie principali:

  • Newsletter Marketing (manuale o automatico)
  • Direct Email Marketing (manuale o automatico)
  • Email Marketing Automation (solo automatico)

Come puoi notare, anche se l'email marketing usa sempre lo stesso mezzo (le email), il contenuto e la modalità con cui vengono spediti i tuoi messaggi determina una strategia di marketing precisa.

(ps. se non vuoi perderti altri contenuti simili, iscriviti gratuitamente alla newsletter con il form qui sotto - 0 spam - 100% contenuti gratuiti)

newsletter marketing

Newsletter Marketing


Le newsletter sono email inviate per informare gli utenti di un dato avvenimento relativo al tuo business.

Per un blog aziendale, una newsletter può essere l'annuncio di una nuova funzionalità del loro software.

Per un blog, una newsletter sarà probabilmente creata per ogni nuovo articolo pubblicato.

Per una azienda locale, una newsletter potrebbe essere il piatto del giorno o il menù della settimana.

Il Newsletter marketing, quindi, è una tipologia di marketing molto semplice e basilare, che si basa sul raccogliere gli indirizzi dei tuoi iscritti in una lista (chiamata "lista di email") e utilizzarla per inviare contenuti utili agli utenti.

Le Newsletter, per loro natura, non sono contenuti automatizzati e devono essere manualmente prodotti dall'utente prima di essere spediti.

Inoltre, sono contenuti "una tantum", ovvero vengono proposti una sola volta al pubblico di riferimento della lista.

direct email marketing

Direct Email Marketing


L'email marketing diretto è una pratica di marketing che sta cadendo in disuso per la scarsa efficacia e il basso rispetto verso i dati degli utenti.

In sostanza, in questa tipologia di marketing via email, si effettua uno scambio tra provider e advertiser.

Il provider è una persona o un ente che ha a disposizione una serie di indirizzi email, raccolti attraverso le sue promozioni o eventi.

L'advertiser è la persona che paga il provider per inviare delle email alla lista creata da lui, e solitamente gli viene addebitata una quota fissa a click.

Per esempio, ipotizziamo che un provider abbia a disposizione un servizio gratuito di directory imprese locali.

Nel corso degli anni, ha raccolto molti indirizzi email di imprese locali che si sono registrate gratuitamente al suo servizio, e decide di iniziare a monetizzare i dati in suo possesso.

A questo punto invia delle email promozionali e stima, in percentuale, il tasso di apertura e la % di persone che cliccano sui suoi link.

Dopo di che tabula le informazioni ottenute e rivende il servizio al miglior offerente.

Ovviamente la vendita di dati in Italia è illegale, per cui queste persone NON vendono dati, ma solamente l'invio di una newsletter sviluppata da terzi.

In ogni caso, è un uso improprio dei dati degli utenti, che non si sono registrati ai servizi dell'advertiser.

email marketing automation

Email Marketing Automation


Se questa guida all'email marketing ti proponesse solo le due forme più semplici di guadagno online, professionisti come me non esisterebbero.

Nei miei servizi offro varie consulenze per email marketing, e di certo queste non si basano sulla costruzione di una semplice newsletter.

Nel corso del tempo, le strategie di promozione via email sono migliorate, diventando più avanzate e rilevanti per l'utente finale.

E gira che rigira, è nata l'automazione anche in questo settore.

Al giorno d'oggi, la stragrande maggioranza di contenuti email che ricevi non sono scritti solo per te, ma vengono programmati a monte per essere spediti a una grande platea di persone seguendo un timing specifico.

Se infatti una volta era necessario scrivere una mail personale per ogni utente che si iscriveva alla tua lista, ora è possibile programmare tutto.

Un esempio di automazione semplicissimo potrebbe essere:

quando l'utente si iscrive alla mia lista - inserisci il tag "iscritto-lista-freebie" e iscrivilo alla sequenza di benvenuto

Dove la "sequenza di benvenuto" è una sequenza di email personalizzate impostate in partenza da me o da chi svolge le operazioni di marketing per l'azienda.

Le email automatiche e i programmi avanzati per gestire flussi di automatizzazione hanno reso l'email marketing molto più complesso, e al contempo molto più efficacie.

Al giorno d'oggi, solo il 5% degli utenti iscritti alla tua lista cliccherà sui link all'interno delle tue email.

Per questo motivo, è necessario ottimizzare al massimo tutti i punti di conversione dell'utente, al fine di rendere profittevoli le tue campagne email.

Da cosa è composto l'Email Marketing e come iniziare a sviluppare la tua strategia

guida email marketing - strategia

Fare email marketing non è semplice, e non è lineare.

Al contrario di altre forme di fidelizzazione utente e di conversione all'acquisto, l'email marketing è estremamente variegato e pieno di strumenti che possono ottimizzarlo.

Essendo una delle strategie di marketing più anziana nel corso del tempo ha subito modifiche, cali di fiducia da parte dell'utenza e tassi di scetticismo sempre più alti.

E quando lo scetticismo delle persone cala, cala il loro interesse a consumare i contenuti di chi utilizza il mezzo che li ha resi suscettibili.

In questo momento, le persone non si fidano più di una volta delle email che gli arrivano, giustamente, ed è quindi compito di noi marketer aiutare ogni cliente nelle nostre liste a sentirsi a suo agio.

E per prima cosa, proprio di "lista" parliamo.

lista email marketing

Cos'è una lista di Email Marketing


Questa non sarebbe una guida email marketing se non ci fosse la componente fondamentale di ogni strategia di marketing via email.

Il componente senza il quale niente può partire: la lista.

Hai mai sentito il detto "the money is in the list" (i soldi sono nella lista)? Si riferisce proprio a questo concetto.

Non potrai inviare alcuna mail se non avrai prima le email delle persone a cui inviare i tuoi contenuti.

E l'insieme di tutte le loro email crea la lista di email, che potrai poi organizzare con i programmi appositi (ma anche excel va benissimo).

Insomma, per partire con l'inviare email, ti servono prima gli indirizzi a cui inviarle.

Per raccogliere indirizzi email online si utilizzano dei form, ovvero dei moduli dove le persone possono inserire i propri dati per ricevere i contenuti promessi.

In questo articolo ne vedi due, e in giro per il blog e per il sito ne trovi altri per iscriversi alla mia lista.

Ma io lo sto facendo male, sai perché?

Perché non sto offrendo alcun vantaggio reale all'utente.

Ora: non uscire arrabbiato. Non lo sto facendo male di proposito, semplicemente al momento non ho il tempo per realizzare qualcosa di altissimo valore come vorrei e non voglio fare cavolatine.

Quindi per il momento mi limito a scrivere contenuti di valore molto alto, lunghi e completi.

Tuttavia, come ogni cosa, anche raccogliere email richiede strategia e competenza.

Come Raccogliere Indirizzi Email (lead generation)

guida email marketing - lead generation

Quando azioni un meccanismo con l'obiettivo di ottenere l'email di un potenziale cliente, stai facendo "lead generation", ovvero "generazione di lead".

I lead sono prospetti, persone potenzialmente interessate al tuo business che non sono ancora clienti.

L'obiettivo di ogni processo di digital marketing è quello di ottenere lead qualificati, segmentarli nel processo di vendita e trasformare in clienti la più alta percentuale possibile.

Per farlo, abbiamo bisogno di trigger specifici in base alla persona che stiamo cercando di raggiungere, che si tratti di annunci pubblicitari o lead generation per raccogliere email.

Uno dei modi migliori, come sempre, è "sfruttare il gratis".

Regala qualcosa ai tuoi utenti.

Alcuni regali da cui prendere spunto molto utilizzati nel web per raccogliere email sono:

  • Guide in PDF (ma io sono troppo generoso e nemmeno ti chiedo la mail per questa!)
  • Video-corsi
  • Libri (paghi la spedizione)
  • Ebook
  • Consulenze da 15-30 minuti
  • Stime e Preventivi gratuiti (costretto a inserire email per riceverli)
  • Programmi Gratuiti
  • Contest
  • Articoli sul blog (newsletter e risorse)

Di base, tutti questi richiedono la creazione di contenuti di valore alto.

Il motivo è semplice.

Gli utenti non vogliono lasciarti la loro email. Si tratta di un dato personale, ci tengono e tengono alla loro privacy.

E hanno imparato a non fidarsi dei marketer sul web.

Quindi, come quando un commerciale gli bussa alla porta per vendergli un folletto nuovo, si armano di difese ogni volta che vedono un modulo per inserire l'email.

"Mi starà fregando" - penseranno.

"Cosa vorrà rubarmi?".

"A chi venderà i miei dati?".

Per fortuna, al contrario dei venditori porta a porta, quando raccogliamo email noi non siamo davvero intrusivi con l'utente, ma lui lo penserà ugualmente.

Per annullare questo attrito e portare l'utente a fidarsi di noi, dobbiamo attuare una serie di accorgimenti volti all'ottenere la sua stima.

ottimizza informazioni chi siamo

Ottimizza le tue informazioni sul sito


Daresti mai le tue informazioni personali a qualcuno di cui non sai nemmeno il nome?

Immagino proprio di no.

Tutti i tuoi siti dovrebbero avere una sezione "chi sono" chiara e dettagliata, così che le persone sappiano sempre chi gli sta parlando e perché.

I tuoi potenziali clienti non vogliono essere ingannati, e hanno voglia di vedere in faccia chi sei, cosa hai fatto in passato e perché hai avviato il tuo progetto.

Ti consiglio di inserire sempre una piccola storia personale, il tuo curriculum (su Linkedin o in PDF) e un piccolo excursus dei tuoi ultimi clienti con delle testimonianze per ottenere credibilità.

sigilli di sicurezza

Aggiungi sigilli di garanzia e rassicuralo sulla cancellazione


Inserisci frasi come "non ti inverò mai spam" o "la tua privacy è al sicuro con noi".

Questo tipo di affermazioni sembrano inutili, ma aiutano l'utente a capire, in un modulo di pagamento o di inserimento mail, che hai pensato al modo in cui tratterai i loro dati e lo farai con rispetto.

Inoltre, specifica che gli sarà possibile cancellare la sua iscrizione quando lo desidera.

In ogni caso, è un obbligo di legge permettere sempre di revocare il consenso ai tuoi utenti... ma dà garanzia di serietà in ogni caso.

email marketing double optin

Utilizza sempre un double opt-in


Esistono due modi per ottenere un contatto all'interno della tua lista, il "single opt-in" e il "double opt-in".

Il "single opt-in" è un punto di ingresso con un solo step. L'utente inserisce i dati nel tuo modulo e viene iscritto. Fine.

Il "double opt-in" è un punto di ingresso a due step. L'utente inserisce i suoi dati nel modulo, riceve una email per confermare il suo interesse e deve cliccare su un link al suo interno. Solo dopo, viene iscritto.

Il punto di ingresso singolo è utile per contatti che sei pronto a bruciare (es. per chiamate momentanee o potenziali clienti di bassa qualità), perché diminuisce la barriera di difficoltà per entrare nella lista.

Il punto di ingresso doppio invece è il mio preferito perché aumenta la qualità, e non la quantità, dei tuoi contatti.

Perché puoi anche avere 8000 contatti, ma se solo 8 leggono i tuoi contenuti stai buttando tempo e denaro in speranze - e la speranza non è una strategia di marketing.

Il double opt-in abbasserà le conversioni del tuo modulo, quindi avrai meno iscritti alla tua lista perché non vengono conteggiati fin quando non completano il secondo step, ma saprai che sono persone interessate a te e ai tuoi servizi.

E questo vale infinitamente di più di un numero da egocentrici come il "numero di iscritti" - una metrica di vanità.

freebie email marketing

Comunica i benefici della tua offerta gratuita subito e con esempi pratici


Come ho detto sopra, è importante dare all'utente qualcosa di gratuito in cambio della sua email.

Questo lo aiuta a percepire che gli darai solo valore attraverso le tue comunicazioni e gli darà la spinta necessaria a lasciare i suoi dati.

Ormai tutti sanno che i dati sono la moneta di scambio sul web, e in quanto moneta devi fornirgli qualcosa in cambio della sua.

Il mio consiglio in "Guida Email Marketing" è di fornire qualcosa di veramente, veramente bello gratuitamente.

Qualcosa che lasci i tuoi contatti a bocca aperta.

I navigatori del web si sono abituati a regalini come ebook gratuiti da 2 pagine, consulenze da 5 minuti dove 3 sono "ciao, come va" e quant'altro.

Smonta questo stereotipo e lavora davvero, anche gratis, per i tuoi utenti. Crea un contenuto davvero di valore da dare gratuitamente.

Se non lo hai ancora, al momento, attirali con delle notifiche e risorse gratuite (come sto facendo io), non improvvisarlo tanto per avere qualcosa.

Meglio non avere niente che avere un contenuto scadente.

Cosa puoi fare con l'email marketing: applicazioni pratiche

guida email marketing - applicazioni pratiche

Ora hai la mail dei tuoi consumatori tipo, hai dei contenuti di valore e hai ottenuto contatti.

E adesso?

Cosa devi fare?

Be', ora inizia il bello. Ora inizia il processo di marketing vero e proprio.

Le azioni da intraprendere dopo che hai formato una lista di email marketing variano in base ai tuoi scopi di partenza.

Se il tuo scopo era inviare delle newsletter, allora inviale. Sarà semplice e indolore grazie a programmi gratuiti come Mailchimp e Mailerlite.

Se il tuo scopo era rivendere click agli advertiser, mettiti in contatto con loro e stabilite insieme una somma opportuna per i click dei tuoi iscritti.

Se il tuo scopo era automatizzare al massimo i tuoi processi di marketing, allora la cosa si fa più emozionante e intrigante.

NOTA: mailchimp e mailerlite sono due programmi per creare i moduli di ingresso alla tua lista (di cui abbiamo parlato sopra) e per inviare delle email in massa agli iscritti delle tue liste

come funziona email marketing automation

Come funziona l'email Marketing automation


In questa "guida email marketing" non posso esplorare TUTTO ciò che può fare l'automazione grazie alle email.

Ma posso darti una panoramica completa, che ne pensi?

Spero ti faccia piacere. Normalmente tendiamo a farci pagare per queste informazioni, ma io sono convinto che divulgare informazione di valore, nel lungo periodo, porta solo ed esclusivamente vantaggi.

Detto questo, cos'è e come funziona l'email marketing automation?

Hai orgaizzato i tuoi eventi.

Ipotizziamo che stai vendendo biglietti per una conferenza di dentisti a Milano.

Hai organizzato il tuo evento su piattaforme digitali e sei pronto a vendere i tuoi biglietti sul tuo sito.

Crei il tuo checkout e avvii le tue campagne di marketing…



E aspetti.

Alla fine vedi quanti biglietti hai venduto, decidi se essere contento o no, e passi oltre.

Facendo ciò, hai perso almeno 5 opportunità per creare un rapporto con i tuoi clienti, aumentare la notorietà del tuo brand e acquisire nuovi clienti.

esempio email marketing automation

Esempio di Email Marketing Automation


Ipotizziamo lo stesso scenario ma con l’integrazione di una sequenza di automazione tramite email.

Utente 1 arriva sulla tua pagina, guarda la tua offerta, ma non va oltre. Non potrai fare niente con questo tipo di utente.

Utente 2 arriva sulla tua pagina, è disinteressato dal tuo evento, ma vede un modulo di iscrizione alla tua newsletter e si iscrive. Gli assegnerai una etichetta “basso-interesse-eventi”.

Utente 3 arriva sulla tua pagina, clicca il bottone acquista, finisce sulla pagina di acquisto, lascia la sua email ma non procede. Si ferma e non compra.

In questi casi si parla di “carrello abbandonato”. Dal 55 al 78% di tutti gli acquisti online vengono interrotti e dimenticati per i più svariati motivi.

In questo caso, l’utente 3 viene comunque inserito nella tua lista e gli viene assegnata l’etichetta “carrello-abbandonato”.

Utente 4 arriva sulla tua pagina e completa il processo di acquisto senza problemi, arrivando alla tua pagina di ringraziamento. Questo utente verrà inserito nella tua lista con l’etichetta “cliente-conferenza”.

Immagino tu sia riuscito a capire da solo l’enorme differenza con la situazione di prima.

La prima non è monitorabile, si basa sulla fortuna e analizza i dati come si faceva 10 anni fa.

La seconda utilizza i dati del nuovo decennio per fornire una esperienza personalizzata all’utente, che viene trattato diversamente in base alle azioni che fa, e permette all’azienda di rientrare nei costi più velocemente.

Perché?

Perché ora utente 2, 3 e 4 sono nella tua lista, ognuno con etichette diverse.

Grazie alle etichette, ogni messaggio che invii e ogni azione che fai fare agli utenti all’interno delle tue liste è ottimizzata per ciò che hanno fatto in passato sul tuo sito.

Analizzare le interazioni degli utenti verso i tuoi contenuti per fornire messaggi personalizzati in base alle loro esigenze è alla base dell’email marketing automation.

tag ed etichette email marketing

I Tag (etichette) e i segmenti


Guida Email Marketing è il nome poco creativo che ho dato al contenuto più completo che abbia mai scritto sull’email marketing, e non poteva mancare la parte relativa ai tag.

Quando si parla di automazione, abbiamo bisogno di segnali e metriche che indirizzano gli utenti verso il flusso automatico corretto.

Prendiamo il caso precedente: ora abbiamo le etichette:

“basso-interesse-eventi”
“carrello-abbandonato”
“cliente-conferenza”

… ma ora che ci fai con quelle etichette? Si mangiano?

Ovviamente no.

Le etichette, o meglio “tag”, sono piccoli pezzi di informazione che vengono inseriti nel tuo database di contatti email.

Questi tag sono gestibili solo tramite software di email marketing come MailChimp, Mailerlite e Aweber.

I Tag di permettono di inviare contenuti ai tuoi iscritti in base al percorso che hanno seguito sul tuo sito web, ovvero ti fanno suddividere i tuoi utenti in base agli interessi dimostrati.

Chiaramente, l’utente con l’etichetta “basso-interesse-contenuti” riceverà contenuti diversi rispetto all’utente con il tag “carrello-abbandonato”.

E ogni contenuto inviato alle persone verrà filtrato in modo da attenersi a un tag di riferimento.

Facciamo un esempio con i tag di sopra.

interesse generico - guida email marketing

Interesse Generico


Sono tutti gli utenti che si sono iscritti alla newsletter senza cercare di acquistare il biglietto.

Questi utenti erano in partenza interessati alla conferenza, ma hanno deciso di non acquistare.

I motivi possono essere molteplici:

  • il prezzo era troppo alto
  • il luogo era troppo distante
  • le informazioni non erano chiare

E quant’altro. Per  cui supporre che non fossero interessati in generale, solo da questo dato, è fuorviante.

Possiamo però assumere che siano meno interessati all’acquisto rispetto a un “carrello-abbandonato”; per cui gli mandiamo una serie di messaggi personalizzati per loro dove gli spieghiamo i benefici dei nostri servizi, il modo in cui lavoriamo, eccettera.

Costruiamo relazioni.

carrello abbandonato email marketing

Carrelli Abbandonati nell'Email Marketing Automation


Nel caso dei carrelli abbandonati, la situazione si fa più complessa.

Chi abbandona un carrello è tendenzialmente interessato a ciò che abbiamo da offrire, ma potrebbe essere stato distratto da avvenimenti esterni al nostro sito.

Per questo motivo, la prima email da mandare a un carrello abbandonato è una mail per farlo ritornare nel carrello per concludere l’acquisto.

Questa strategia di marketing permette, come si dice in gergo tecnico, di “recuperare carrelli” e quindi recuperare fatturato che sarebbe altrimenti andato perso.

Ci sono diverse creatività per indurre una persona a tornare ad acquistare ciò che aveva lasciato nel carrello.

La più logica ed efficace, come sempre, è lo sconto.

Un esempio di una mail da inviare in questi casi potrebbe essere

“Ciao [NOME DEL CLIENTE],

Abbiamo notato che hai lasciato [NOME DEL PRODOTTO] nel carrello senza acquistarlo…

… sei ancora interessato all’acquisto?

Se sì, abbiamo deciso di regalarti un buono sconto del 10% su quest’ordine: non lasciartelo sfuggire!

CODICE SCONTO: 129384X

A presto,

[NOME AZIENDA]”

Dove [valore] rappresenta una variabile, di cui parleremo tra poco.

Anche l’offerta di spedire gratuitamente o di includere prodotti extra senza costi aggiuntivi può funzionare per recuperare carrelli abbandonati.

Se hai un ecommerce, ricorda di implementare sempre una strategia per recuperare il fatturato in questo modo.

Non tutti i software di email marketing permettono la creazione di sequenze automatiche per i carrelli abbandonati.

I migliori che lo permettono sono: Mailchimp, ActiveCampaign e Mautic (soluzione Open Source, sconsigliata per i principianti).

messaggi da inviare ai clienti

Messaggi da inviare ai clienti


Moltissimi sono convinti che il processo di marketing + sales (vendite) si concluda nel momento dell’acquisto, ma non è assolutamente vero.

Anzi.

Secondo te, è più facile far pagare clienti già soddisfatti dai tuoi prodotti o futuri clienti che non ti conoscono nemmeno?

Esatto.

È molto più facile massimizzare i guadagni dagli utenti che già hai piuttosto che cercare clienti nuovi, e anche in questa fase del marketing digitale l’automazione delle email ci viene in aiuto.

Infatti, ora che possiamo sapere chi ha acquistato il nostro biglietto, possiamo inviare delle email specifiche per congratularci e soddisfare a pieno le sue esigenze.

Non c’è nessuna pubblicità migliore per la tua azienda di un cliente entusiasta che parla con amici dell’esperienza ricevuta.

Ricorda sempre di gratificare l’utente che ha acquistato i tuoi prodotti con degli sconti per gli acquisti futuri, una iscrizione gratuita a un contest o qualunque cosa che possa aumentare la sua fedeltà verso il suo brand.

Alcune idee originali potrebbero essere:

  • eventi solo per lui alla conferenza
  • gadget dell’azienda
  • regali (per esempio: registrazione della conferenza)
  • certificati di partecipazione e di acquisto
  • consulenza gratuita
  • risorse gratuite solo per i clienti
  • aree riservate

Quest’ultima fase della marketing automation in Italia viene spesso sottovalutata, e non capisco perché dato che si tratta fondamentalmente di un processo semplice.

Come fare email marketing: i migliori programmi gratuiti e a pagamento

guida email marketing - i programmi

Come in tutte le cose digitali, anche per fare email marketing ti servono degli strumenti.

Infatti, anche se la mia guida email marketing (di nuovo, viva la creatività) è completa a livello teorico, non può fornirti a livello pratico ciò di cui abbiamo parlato finora.

Dove li crei i moduli per ottenere le email dei tuoi iscritti?

Dove crei le email da mandare in massa?

Dove assegni i tag e le etichette di cui abbiamo parlato?

Dove imposti delle sequenze di email automatiche?

Dove puoi tracciare quali pagine visitano i tuoi utenti?

Lo fai nei software di email marketing.

I programmi per fare email marketing sono tantissimi e variano molto in funzionalità, reputazione e prezzo.

Non facciamoci inghiottire dalla discussione, spesso basata su chi paga di più per farsi consigliare, e traiamo delle conclusioni rapide per iniziare.

Innanzitutto: nessun programma è gratuito per sempre. Tutti hanno dei limiti massimi di iscritti o mail inviate al mese prima di diventare a pagamento.

Ma come dico sempre: se non puoi permettertelo, non ti serve.

Quindi per ora, se sei agli inizi, focalizzati su questi programmi.

Mailerlite

Mailerlite - Email Marketing

La mia scelta per me stesso (ora che il blog è ancora piccolo e di nicchia) e per tutti i clienti con budget inferiore ai 2000€.

Trovo sia il programma di email marketing più comodo, funzionale e completo al Mondo.

Creare dei moduli di iscrizione (quelli che vedi in questa pagina sono fatti con Mailerlite) è facilissimo e veloce.

Creare delle sequenze automatiche è veloce e indolore, e ci sono molte funzionalità tipiche di software decisamente più costosi.

In questo programma, così come in tutti gli altri qui elencati, puoi mandare email di massa a tutta la tua lista o a parti di essa.

Le “parti” sono sempre definite dalle etichette (spiegate prima) e dai “segmenti”.

I segmenti, al contrario delle etichette, dividono gli iscritti della tua lista in base alle azioni che compiono una volta registrati all’interno della stessa.

Per esempio, una etichetta segnala che un utente ha visitato una pagina, mentre un segmento tiene traccia di quando clicca all’INTERNO di una email.

Con Mailerlite puoi anche:

  • testare diversi titoli delle tue email (che devono sempre essere accattivanti) per vedere quale funziona meglio

  • creare delle pagine di atterraggio per ottenere email gratuitamente

  • creare gruppi e segmenti liberamente

  • accedere a un supporto meraviglioso

  • avere uno degli IP migliori dei servizi gratuiti, le tue email NON finiranno in spam

Non potrei consigliare di più mailerlite, e lo potrai avere gratis fino a 1000 iscritti.

Anche dopo che superi la soglia dei 1000, i prezzi sono estremamente competitivi e inferiori ad altre soluzioni nel mercato attuale.

Il suo unico difetto è non avere un modo per tracciare le visite sul tuo sito web.

NOTA: in caso ti servisse la funzionalità “carrello abbandonato”, Mailchimp la offre nel suo piano gratuito integrata con i maggiori ecommerce (es. woocommerce, magento, prestashop) fino a 2000 iscritti

ActiveCampaign

ActiveCampaign Logo

Activecampaign è reputato da molti marketer il miglior prodotto specializzato sull’email marketing automation di sempre.

Al contrario di Mailerlite ed altre soluzioni economiche, Activecampaign utilizza i valori in modo molto proficuo.

Una cosa che non ho detto prima riguarda i “valori”.

Ogni email che mandi può avere dei valori personalizzati, raccolti insieme al modulo di iscrizione.

Facciamo un esempio, mi iscrivo e devo inserire come dati il mio nome e la mia email.

A questo punto, mailerlite ed altri software potranno inserire le mie variabili quando mandano email di massa.

Quindi, al posto di inviare una mail che dice “ciao cliente!”, posso mandarne una che dice Ciao [VALORE-NOME], e il nome verrà recuperato dall’indice mandando una mail diversa a ogni contatto.

Activecampaign porta tutto questo al livello successivo.

Le variabili vengono raccolte dal suo pixel di tracciamento e conservate in un database di clienti, quindi potrai sempre sapere:

  • quali pagine visitano i tuoi iscritti alla lista
  • che link cliccano
  • quali mail aprono

eccetera, e potrai usare TUTTI questi valori per personalizzare la scrittura della tua email e le PARTI della stessa.

Ipotizza che la tua email sia scomposta in tre parti.

  • IMMAGINE 1
  • IMMAGINE 2
  • TESTO
  • BOTTONE

Tu puoi scrivere UNA sola email, ma far visualizzare “IMMAGINE 1” agli utenti che hanno visitato da 1 a 3 pagine del sito, mentre farai vedere “IMMAGINE 2” agli utenti che hanno visitato da 3 a 8 pagine.

I livelli di personalizzazione del messaggio che puoi raggiungere con questa funzionalità sono immense.

E non finisce qui, Activecampaign ti fornisce opportunità di automatizzazione INFINITE, permettendoti di tracciare interi flussi di marketing e:

  • incanalare i processi di acquisto nel database
  • inviare sms
  • impostare punteggi per ogni azione in modo da catalogare gli utenti dal più rilevante al meno rilevante
  • impostare obiettivi e automazioni complesse per tenere traccia del fatturato

E molto altro ancora.

Activecampaign è tra i servizi più costosi del mercato, ma insieme ad AutopilotHQ sta sul Monte Olimpo in quanto a qualità e personalizzazione.

Quale software di email marketing dovresti usare?

guida email marketing - quale strumento scegliere

Questa battaglia di software va avanti da molto prima di questa guida email marketing.

La verità è che, soprattutto se sei agli inizi, il programma per inviare email e creare automazioni che utilizzi è irrilevante.

Certo, non usare programmini che non usa nessuno che rischiano di farti finire nello spam, ma non preoccuparti più di tanto all’inizio.

Come per quando si parla di server web da acquistare, le persone si affezionano al proprio e non vogliono mollarlo, e diventano aggressive quando si parla di dati oggettivi.

Ma in questo mondo non conta nulla.

Inizia a raccogliere le tue prime email, avvia i tuoi primi progetti, e soddisfa i tuoi primi clienti.

Vedrai che con il tempo capirai da solo qual è lo strumento di marketing migliore per le tue esigenze, e capirai da solo quale qualità ti servirà per gestire i tuoi flussi.

In ogni caso, tutti gli strumenti di email marketing non prendono possesso della tua lista contatti, la gestiscono solo.

In ogni momento potrai scaricare la tua lista e portarla su un altro programma - nessun problema.

Per cui vivi sereno e parti!

Conclusioni

Questa guida all’email marketing (chiamata “guida email marketing”, qualcuno mi aiuti con delle idee originali per un nome migliore!) finisce qui, per ora.

Ma in caso non lo avessi notato, per me gli articoli sul blog sono solo il punto di partenza per condividere un contenuto, che poi riprendo sul canale youtube, quora, medium, sui social e nel mio podcast (in arrivo).

Nel web in cui viviamo non esistono solo contenuti statici, e mi farebbe un piacere enorme poter condividere pareri e considerazioni sia sotto questo post che negli altri canali dove interagisco.

L’email marketing e l’email marketing automation cambieranno te e il tuo business, ne sono sicuro, e spero di aver raggiunto il mio obiettivo con questa guida: creare il contenuto guida sull’email marketing più completo e ricco di contenuti del web.

Non vedo l’ora di vedere i risultati che otterrai grazie alle informazioni di questo articolo.

Se ti va, un commento mi farebbe un piacere enorme, e ci vediamo al prossimo contenuto stra-interessante (viva la modestia!).

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