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Educazione digitale in Italia: perché siamo ancora lontani dagli altri Paesi

Marzo 26, 2019

Il mondo del lavoro cambia radicalmente e molto velocemente.

Per far fronte a questo cambiamento è necessaria una educazione digitale e preparazione che parta dal basso, quindi dall’istruzione.

Senza giri di parole la situazione accademica sul fronte digitale e tecnologico in Italia è drammatica.

Educazione digitale in Italia nelle Università e nei corsi di studio

educazione digitale in italia - socialprime

Ci troviamo di fronte a scuole ed università che non hanno una programmazione digitale degna di nota nei corsi di studio, con la conseguente mancanza di conoscenze assolutamente utili al mondo del lavoro attuale.

Le università oggi dovrebbero adattarsi al modello lavorativo che negli ultimi anni si è consolidato, in altre parole dovrebbero concentrare gli sforzi sul riuscire a dare agli studenti le competenze e le conoscenze necessarie per creare lavoro in maniera autonoma o comunque dare reale valore aggiunto alle aziende.

L’idea che si nasce e si muore con un unico lavoro è ormai decisamente passata, al contrario di qualche anno fa quindi è necessario riuscire a mettere in mano agli studenti competenze spendibili in qualsiasi momento della loro vita, mettendo in secondo piano l’eccessiva teoria che da anni caratterizza i corsi di studio in Italia.

Le nuove tecnologie e i nuovi lavori (economia 2.0)

tecnologie e lavori 2.0

Tecnologie come la Blockchain o metedologie come il Growth Hacking dovrebbero essere posizionate in cima alle priorità d’istruzione, senza perdere tempo su concetti astratti e ormai non utilizzabili nella vita reale.

Le nuove generazioni hanno il vantaggio di possedere un’elasticità mentale tale da mettere loro nelle condizioni di fruire, più velocemente rispetto ad altri, metodi di lavoro innovativi e maggiormente produttivi che nel lungo periodo possono fare la differenza.

Viviamo in un mondo dove esistono aziende che in 10 anni nascono ed esplodono a livello mondiale, Facebook infatti ci ricorda quanto una crescita esponenziale sia oggi qualcosa di assolutamente realizzabile, basta conoscere e saper usare gli strumenti che si hanno a disposizione.

Non è un caso che aziende come Google ed IBM abbiano orientato la selezione del personale più su competenze ben specifiche ed utili piuttosto che sul titolo di studio.

La laurea attualmente, se non porta nessun valore aggiunto all’azienda, viene praticamente messa da parte senza troppi problemi da chi seleziona il personale.

La conoscenza è alla portata di tutti... come risolviamo il problema educativo?

La conoscenza oggi è più o meno alla portata di tutti grazie ad internet, la differenza reale la fanno le competenze pratiche che si acquisiscono inevitabilmente solo con l’esperienza pratica e la giusta teoria.

La soluzione a questo problema sta nel rimodernare totalmente il concetto di conoscenza nelle nostre università e nelle nostre scuole, mettendo in risalto prima di tutto l’importanza dello sviluppo di alcune competenze rispetto ad altre.

Serve una presa di coscienza radicale sul fatto che il mondo del lavoro è cambiato e continuerà a farlo sempre più rapidamente nei prossimi anni.

Mettere nelle condizioni le nuove generazioni di affrontare questi cambiamenti significa dare loro degli strumenti pratici per poter sviluppare, migliorare e curare modelli di business sempre più efficaci e che mettano al primo posto il soddisfacimento dei bisogni umani.

L’utilizzo del digitale e più in generale delle nuove tecnologie deve essere per il nostro Paese una risorsa essenziale, qualcosa che possa mettere professionisti ed aziende nella condizione di poter competere a livello globale su tutti i fronti.

Questo articolo è un contributo di SocialPrime, web agency che si occupa della crescita di profili personali e aziendali grazie al social media marketing e al growth hacking.

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